Il Gallo è salvo!

Articolo tratto da www.salentosport.net – Davide Boellis

Alla fine il Gallo continua a cantare. Con una prestazione coriacea e tatticamente eccelsa, il Gallipolipiega il Molfetta per 1-0, mantenendo così l’Eccellenza, a discapito di un avversario che non riesce a portare a termine il miracolo iniziato domenica scorsa contro il Novoli. Mister Villa deve rinunciare a Levanto e Mauro, infortunati, e Carrozza, squalificato, ma non cambia e conferma il 3-5-2, optando per Botrugno e Portaccio esterni.

La posta in palio è troppo alta e le squadre sembrano un po’ timorose, soprattutto nei primi 20 minuti; il primo squillo è biancorosso, Senè addomestica per Visconti che ci prova di prima intenzione sparando alto. Al minuto 37 è Cornacchia a salvare di testa sul destro al volo di Gissi dopo su azione d’angolo. Il Gallipoli mette la testa fuori a 3 minuti dalla fine della prima frazione, Mingiano parte a testa a bassa, si beve con uno splendido doppio passo Gissi, entra in area ma sul suo destro è bravo Savut a dirgli di no.

La ripresa inizia con un Gallo voglioso e più aggressivo; al primo minuto Franco sfonda sulla destra, ma anziché calciare cerca l’assist per Mingiano, sbagliando la misura dell’appoggio. Il Molfetta cala fisicamente, mentre i padroni di casa sembrano uscire alla distanza: al 7′ Stefanini scodella dalla trequarti, Passaseo allontana con i pugni, la sfera arriva tra i piedi Grazioso che in girata però manda alto. I giallorossi capiscono che il è momento giusto per spingere e al 14′ sfiorano il vantaggio con Sansò il quale ci prova di testa su assist di Casole ma è ancora Savut negargli il gol con un grande intervento, sulla respinta Legari manda al lato.

Al minuto 30 è nuovamente Casole a duettare bene con Mingiano, ma la conclusione in diagonale del numero 9 è strozzata e termina comodamente tra le braccia dell’estremo barese; passano due minuti e la formazione di Villa mette la freccia. Il neo entrato Iurato si beve Grazioso che al limite lo mette giù: sulla palla si presenta Legari che colpisce la barriera, sulla respinta il più lesto di tutti è Sansò che di testa anticipa il numero 1 ospite facendo esplodere la Sud e scacciando via i fantasmi che aleggiavano sul Bianco.

Nel finale il Molfetta sembra non averne più ed è ancora Savut a tenere in vita i suoi, stoppando Legari prima e un indemoniato Iurato poi. Il Gallipoli gestisce bene il vantaggio e, dopo 4 minuti di recupero, la festa può avere inizio: una salvezza sudata, ma meritata e strappata con i denti, nonostante le mille difficoltà.

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